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Bigino tecnico sul risarcimento dalla Sangalli

Un breve bigino tecnico (non politico, per quanto possibile) per chi volesse capire di più riguardo l'attuale risarcimento ottenuto dall'impresa Sangalli al Comune, la delibera 145 riguardante questa procedura ed il quadro generale d'azione del Comune per ottenere un giusto risarcimento.

La quantificazione del totale del danno subito da parte del Comune in termini di servizi non erogati, che dunque si intende recuperare in toto, è di 8 milioni di € (dichiarazione del Segretario Generale Spoto, Consiglio Comunale del 28 Novembre 2014, visibile sul sito del Comune). Questo è quanto noto al Consiglio Comunale dunque alle forze politiche già da mesi. Questa cifra di 8 milioni di € è da ottenere sommando le transazioni con la persona giuridica (l'Impresa) e quelle con le persone fisiche (i singoli imputati).

La delibera n. 145 riguarda le determinazioni a seguito della transazione con la sola impresa Sangalli (persona giuridica). Oltre a queste vi saranno da aggiungere i danni di immagine.

Gli importi puntuali che il Comune ottiene con la presente transazione sono i seguenti:

  • 4.8 milioni di € di oneri pregressi da versare in tranche di 1.2 milioni di € all'anno, più altri 1.2 milioni di € nell'eventuale anno di prolungamento del contratto, richiesto dall'impresa Sangalli per poter sostenere il pagamento dell'ulteriore tranche. Il totale è di 6 milioni di € per oneri pregressi.
  • Ulteriori 800'000 € devono essere erogati sotto forma di servizi da parte dell'impresa Sangalli; qualora non vi sia una loro puntuale erogazione sotto forma di servizi verranno incamerati come ulteriore risarcimento.
  • Ulteriori 900'000 € saranno risparmiati come conseguenza del blocco degli incrementi contrattuali derivanti dagli aggiornamenti ISTAT nel triennio 2012-2014. L'incremento riprenderà nell'anno corrente (2015) ma dal valore del 2011, portando ad ulteriore risparmio negli anni restanti del contratto.
  • Il totale di questi importi è dì 7'700'000 €. La differenza fra questa cifra e l'obbiettivo iniziale di recupero sarà recuperata tramite i risarcimenti dai singoli imputati, a cui saranno da aggiungere i danni di immagine.

Inoltre, sarà avviato un tavolo tecnico per comprendere come procedere ad un'ulteriore ottimizzazione del contratto per ridurre i costi. Evidentemente nuova centralità dovrà avere la verifica di come il servizio verrà erogato nel restante periodo del contratto.

L'oggetto della delibera giunta in Consiglio innanzitutto non è la transazione in sé, la cui determinazione non è di competenza del Consiglio Comunale, ma sono le determinazioni che il Consiglio Comunale deve prendere a seguito della transazione.

L'istruttoria del Comune di Monza per far valere le proprie ragioni è stata redatta dal Dott. Nizzola coadiuvato dalla Dott.ssa Guelpa, che appartengono allo stesso settore che purtroppo è stato negativamente protagonista degli episodi di corruzione (fatto ormai acclarato essendovi stato in questa parte di processo il patteggiamento degli imputati).

La impresa Sangalli non è più commissariata (dopo un brevissimo periodo), vi è nuovo management. La notizia presentata dalla stessa magistratura indagante come atto importante per la tutela dei lavoratori.

Al Consiglio Comunale con la delibera 145 è demandata: (1) la conferma della qualificazione dell'entrata, ovvero emolumenti già versati a Comune; (2) la decisione se procedere alla prolunga contratto in scadenza di un anno (prevista dal capitolato) per incassare gli ulteriori 1.2 Milioni di € di danni.

La delibera risolve solo ed esclusivamente la controversia relativa all'indagine penale in corso, non altre controversie ancora pendenti fra il Comune di Monza e l'impresa Sangalli, che allo stato attuale risultano: la quantificazione del danno che l'impresa Sangalli deve al Comune con riguardo ad una controversia riguardante il cimitero risalente al 1997; la quantificazione materiale del quantitativo di terra smaltito dall'impresa Sangalli nell'ambito del piano Ercolano; la quantificazione delle spese dovute alla nevicata del 2012.

Il parere dei Revisori dei Conti non è obbligatorio in materia di bilancio non di competenza del Consiglio Comunale (in quanto come sopra specificato in questo caso non è la transazione ad essere approvata dal Consiglio, ma solo le determinazioni conseguenti), come dimostrato dalla decisione della Corte dei Conti 5/2014, ma è stato richiesto a maggior conforto della decisione della giunta.

Ipotesi di risolvere il contratto: Il contratto oggetto di controversia (non casualmente?) non contiene alcuna clausola rescissoria espressa, dunque non è possibile rescindere l'atto d'ufficio. Questa è una evidente debolezza dell'apparato sanzionatorio, evidenziata come del tutto non comune in contratti di così lunga durata. Rimarrebbero dunque due strade: (1) La risoluzione del contratto per pubblico interesse è possibile ma andrebbe indennizzato per legge; (2) la risoluzione in danno ai sensi di legge non può essere applicata con efficacia immediata ma deve sottoporsi al giudizio di un collegio arbitrale, attraverso un (lungo) iter burocratico.

Come verranno impiegati i 6 Milioni di € ricavati direttamente dalla transazione in oggetto? I 6 Milioni di € sono messi a bilancio nell'anno 2014. Una quota di 2 Milioni era già stata inserita nel bilancio 2014 come previsione minima di risarcimento. I restanti 4 Milioni risultano dunque come avanzo libero. L'avanzo libero potrà essere conseguentemente impiegato nel bilancio 2015 (ai sensi dell'art. 187 comma 2 D.lgs. 267/2000) per (1) reinvestimento delle quote accantonate per ammortamento, (2) copertura dei debiti fuori bilancio riconoscibili a norma dell'articolo 194, (3) per il finanziamento delle spese di funzionamento non ripetitive in qualsiasi periodo dell'esercizio e per le altre spese correnti solo in sede di assestamento, (4) per il finanziamento di spese di investimento e per l'estinzione anticipata di prestiti. La decisione riguardante impiego dell'avanzo libero così accumulato sarà dunque presa nell'approvazione del Bilancio 2015.

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Mozione di Sel sull’Autorecupero: attuiamolo!

Autorecupero degli alloggi inagibili: attuiamolo!

Nel Consiglio Comunale del 19 Gennaio Sel ha presentato una mozione per avviare progetti di autorecupero a Monza. Autorecupero significa permettere ai cittadini che hanno bisogno di una casa di unirsi fra loro e ristrutturare degli immobili inagibili che il Comune possiede ma non riesce economicamente a sistemare.

E' uno strumento possibile, già realizzato in diverse città italiane fra cui Roma, Napoli, Bologna e Firenze. E' uno strumento positivo perché risponde alle esigenze economiche e sociali della città, al diritto all'abitare dei Monzesi come ai bisogni a cui l'amministrazione fa sempre più fatica a rispondere a causa della crisi e dell'austerità.

A Monza si è iniziato a discutere attivamente a partire dall'inizio del 2013, quando il Comitato Monzese per il Diritto alla Casa ha lanciato la campagna "Abitare a Monza", presentando un progetto di autorecupero al Comune di Monza: da allora il dibattito sul tema è proseguito ma non è mai riuscito a concretizzarsi. Presentando questa mozione intendiamo chiedere al Consiglio una presa di posizione a favore del diritto universale all'abitare, per sperimentare forme innovative di edilizia sociale e condivisa.

Sinistra Ecologia Libertà

 

[box type="shadow"]Mozione: avviare progetti di autorecupero nel patrimonio residenziale pubblico

Premesso che:

Il diritto all'abitare è uno dei diritti fondamentali dell'uomo;

L'amministrazione comunale deve garantire il diritto all'abitare tramite il proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica;

L'attuale patrimonio residenziale pubblico del Comune di Monza risulta ancora insufficiente a soddisfare la domanda espressa dal territorio tramite le apposite graduatorie;

Risulta ancora più urgente, alla luce di tale divario, intervenire su quegli alloggi di edilizia residenziale pubblica non assegnati a chi ne ha diritto perché inagibili;

Diventa necessario davanti alle costrizioni imposte dalla crisi economica e dall'austerità ripensare gli interventi di manutenzione;

Per “auto recupero” si intende il processo di ripristino di unità immobiliari ad uso abitativo attraverso l’apporto di attività manuale da eseguirsi a cura dei futuri proprietari;

 

Considerato che:

L'autorecupero si configura come uno strumento capace di rispondere alle esigenze sia dell'amministrazione sia degli inquilini;

In particolare l'autorecupero permette all'amministrazione di ridurre i costi economici della ristrutturazione, i tempi di assegnazione dei propri alloggi che, rimanendo inutilizzati, sono esposti ad ulteriore degrado e all'occupazione senza titolo, di rendere gli inquilini attori attivi, responsabili e coinvolti nella ristrutturazione dell'alloggio;

È altresì auspicabile avviare sperimentazioni che diano la possibilità (non l'obbligo, naturalmente) di intervenire anche su interventi di piccola manutenzione ordinaria (il cui valore sarà da scalare dal canone di locazione) che contribuiscano a mantenere l'abitazione curata e accogliente.

Rilevato che:

L'autorecupero è nato come processo spontaneo dal basso di gruppi di cittadini riunitisi in cooperative, che hanno autonomamente recuperato stabili ed immobili vedendo in diversi casi riconosciuto il proprio operato tramite l'assegnazione ex-post da parte dell'amministrazione comunale.

Il Comune di Roma ha dato avvio con le Deliberazioni di Giunta Comunale n. 753/2002 e Deliberazione di Consiglio Comunale n. 110/2005 ad un progetto di autorecupero riguardante 11 interventi per più di 197 alloggi;

Il Comune di Bologna con Deliberazione di Consiglio Comunale OdG n. 47/2010 ha dato avvio ad un progetto di autorecupero riguardante 9 immobili di proprietà comunali;

Il Comune di Firenze con Deliberazione Giunta Comunale n. 246/2012 ha dato avvio ad un analogo progetto di autorecupero;

Sul territorio monzese a Gennaio del 2013 è stato presentato dal Comitato Monzese per il Diritto alla Casa all'Amministrazione Comunale un progetto relativo alle pratiche di autorecupero, a seguito del quale in città si è sviluppato un dibattito continuativo anche da parte degli altri attori sociali attenti ed impegnati sul tema;

Il Comune di Monza tramite la campagna "Io lavoro e penso a te" ha avviato un progetto in quattro istituti comprensivi monzesi di assegnazione di fondi direttamente alle scuole per interventi di piccola manutenzione da effettuare con il coinvolgimento di genitori e insegnanti, sperimentando forme di autorecupero nell'ambito dell'edilizia scolastica;

Il Consiglio Comunale impegna la giunta:

  • Ad avviare un progetto di autorecupero riguardante un numero ritenuto congruo di immobili sulla città di Monza;
  • A costituire un tavolo di lavoro con gli attori sociali rilevanti del territorio che permetta una co-progettazione degli interventi;
  • Ad avviare processi di sperimentazione in materia di manutenzione ordinaria degli immobili assegnati.

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Risposta all’Interrogazione 598 su sanzioni ai pubblici dipendenti

Pubblichiamo qui la risposta dell'Assessore al personale Rosario Montalbano e del Sindaco Roberto Scanagatti alla nostra Interpellanza

Risposta Interrogazione 598

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[Interrogazione] Morosità incolpevole e l’alienazione del patrimonio ERP

Ritenuto che:

  • Il diritto alla casa è un diritto fondamentale ed inalienabile di ogni essere umano
  • Lo sfratto è un atto estremo da applicare ove vi sia un abuso del singolo ai danni della collettività per trarne profitto personale, ma non può costituire una misura punitiva contro chi è in stato di povertà;
  • Il Comune di Monza dispone di un patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica importante che va tutelato;
  • Risulta tuttavia fondamentale incrementare ulteriormente il numero di alloggi ERP a fronte dell’attuale consistente lista di attesa per l’assegnazione di un alloggio popolare.

 

Osservato che:

  • Il decreto-legge 31  agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni dalla  legge  28  ottobre 2013, n. 124, prevede all’articolo 6 comma 5 l’istituzione di un fondo presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti destinato agli inquilini morosi incolpevoli;
  • Il decreto 14 maggio 2014, Attuazione dell’articolo 6, comma  5,  del  decreto-legge  31  agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni dalla  legge  28  ottobre 2013, n. 124, all’articolo 1 comma 2 stabilisce che le Regioni individuano con apposita delibera i Comuni ad alta tensione abitativa, cui sono destinate le risorse del fondo;
  • Il medesimo decreto all’articolo 2 comma 1 definisce la morosità incolpevole come “la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al  pagamento  del  canone locativo a  ragione  della  perdita  o  consistente  riduzione della capacita’ reddituale del nucleo familiare.”;
  • Il medesimo decreto all’articolo 6 prevede che “I comuni adottano le misure necessarie per comunicare alle Prefetture - Uffici territoriali del Governo l'elenco dei soggetti richiedenti che abbiano i requisiti per l'accesso al contributo, per le valutazioni funzionali all'adozione delle misure di graduazione programmata dell'intervento della forza pubblica nell'esecuzione dei provvedimenti di sfratto;
  • La Regione Lombardia con deliberazione 1876 del 23 Maggio 2014 alla pagina 1 da atto che fra i comuni ad alta tensione abitativa figura, fra gli altri, quello di Monza.
  • Il decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 “Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015.” prevede la possibilità all’articolo 3 di alienare il patrimonio residenziale pubblico.

 

Considerato che:

  • Risulti fondamentale in questa fase di crisi economica porre in atto le procedure per permettere agli inquilini incolpevolmente morosi di accedere ai fondi messi a disposizione dal governo;
  • Sia conseguentemente necessario applicare il disposto all’articolo 6 del decreto-legge sulla morosità incolpevole affinché chi abbia diritto a ricevere tali fondi non sia ingiustamente sottoposto a procedura di sfratto durante gli accertamenti;
  • L’Assemblea Capitolina della città di Roma ha approvato all’unanimità una mozione per l’applicazione del decreto-legge sulla morosità incolpevole, a seguito della quale il Comune ha iniziato le procedure per usufruire dei fondi ed il Prefetto di Roma ha disposto la sospensione immediata degli sfratti fino al 31 Gennaio 2015;
  • L’ipotesi di alienazione del patrimonio residenziale pubblico, oltre a confliggere con la necessità di incrementare piuttosto che di diminuire l’offerta di alloggi ERP sul territorio a fronte delle crescenti conseguenze sociali della crisi economica, lede gravemente la possibilità per l’assegnatario regolare della casa alienata di acquistare l’immobile;
  • L’assessorato alle politiche abitative della Regione Lazio ha dichiarato l’intenzione di “farsi portatore presso il ministero delle Infrastrutture e Trasporti della forte preoccupazione che emerge da diversi ambiti di aggregazione dell'inquilinato che continua ad esprimere dissenso verso il decreto attuativo predisposto per ottemperare al dl 47 del 28 marzo 2014”;
  • Nel corso di un incontro avvenuto il 26 Novembre 2014 fra l’Unione Inquilini e due rappresentanti del Ministero delle infrastrutture, questi ultimi hanno dichiarato che sono in corso approfondimenti che stanno già portando a modifiche del testo esistente.

 

Si interrogano gli Assessori competenti:

  • Se si siano avviate o si abbia intenzione di avviare le procedure per la definizione dell’elenco delle famiglie che abbiano i requisiti per l’accesso al contributo, al fine di permettere al Prefetto secondo quanto previsto dall’art. 6 del decreto 14 Maggio 2014 di graduare gli sfratti delle famiglie idonee;
  • Se si sia chiesto o si abbia intenzione di chiedere al Prefetto la sospensione degli sfratti esecutivi in attesa che vengano eseguite le verifiche sulle richieste d’iscrizione nell’elenco delle morosità incolpevoli;
  • Se sia prevista o si abbia intenzione di procedere a Monza all’alienazione di parte del patrimonio residenziale pubblico ai sensi del decreto attuativo per ottemperare al dl 47 del 28 Marzo 2014;
  • Quale sia l’opinione dell’attuale giunta monzese relativamente alla suddetta ipotesi.

 

Alessandro Gerosa - Sinistra Ecologia Libertà Monza

 

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[Interrogazione] Le sanzioni per i pubblici dipendenti: anche la gogna mediatica?

Sulla prima pagina del Giornale di Monza e Brianza del 11.11.2014 , tra i vari titoli, ne risaltava uno riguardante una lavoratrice del Comune di Monza, nei cui confronti la Procura di Monza sta procedendo per peculato: in prima pagina venivano riportati cognome e nome della lavoratrice.

Riteniamo questo comportamento scandalistico e denigratorio.

Scandalistico perché anche gli atti pubblici prodotti dal Comune di Monza riportavano soltanto le iniziali della lavoratrice: quale valore aggiunto per la libertà di informazione rappresenta l’indicazione del cognome e nome della lavoratrice? Non è un politico che, per libera scelta, si sottopone al giudizio dei cittadini, anche rispetto alle proprie violazioni penali. E’ un funzionario pubblico, i cui diritti e doveri di lavoratore sono chiaramente disciplinati dalla legge e, tra le sanzioni, non è prevista la gogna mediatica.

Denigratorio, perché per l’ennesima volta si sbatte in prima pagina un lavoratore per una violazione di modesta gravità, contribuendo a denigrare il lavoro pubblico, oggi reso sempre più difficile dai tagli governativi e dalla corruzione dilagante agli alti livelli, attirando sulla stessa, con l’attribuzione di cognome e nome, la giusta rabbia dei cittadini per servizi che non funzionano per ben altre responsabilità.

Si interpella il sig.Sindaco per:

  • richiedere una presa di posizione netta nei confronti del citato giornale a tutela della dignità dei lavoratori pubblici, anche quando oggetto di procedimento disciplinare;
  • richiedere ai dirigenti comunali le linee di indirizzo applicate per saper discernere tra violazioni passibili di sanzioni disciplinari e quelle oggetto di denuncia penale, e garantire che tutte le violazioni poste in essere da dipendenti comunali siano oggetto di procedimenti equi e non discrezionali.
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Mozione: Promuovere e favorire la musica dal vivo a Monza

Il diritto alla cultura, alla socialità, all'aggregazione, sono tutti temi di cui abbiamo spesso parlato in Consiglio e fuori. Con questa Mozione intendiamo compiere un primo piccolo grande passo concreto per favorire i concerti e la musica dal vivo a Monza, sperando che sia l'occasione per aprire un dibattito ed un ragionamento più complesso sulla produzione culturale e sulla movida in città.

[box type="shadow"]Visto il D.L. 8 agosto 2013, n. 91, denominato “Decreto Valore Cultura”, convertito con Legge 7 ottobre 2013, n. 112, che al Capo I art. 7 comma 8-bis prevede che per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza è sostituita da un’autocertificazione (la segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 19 della legge n. 241 del 1990).

Considerato che oggi le procedure burocratiche per l’organizzazione di un qualsiasi concerto, anche di modeste dimensioni, sono complesse ed ostacolanti, risalendo addirittura al regio decreto del 18 Giugno del 1931 n. 773 ovvero il T.U. delle leggi di pubblica sicurezza.

Osservato che nel programma di mandato del Sindaco si sottolinea la necessità di rendere la cultura uno dei motori di sviluppo della città.

Valutato che la semplificazione dell’iter burocratico permette la realizzazione di una rete più fitta di concerti ed eventi di modeste dimensioni che favoriscono l’incremento della produzione artistico-musicale della città, l’espressione degli artisti e la loro possibilità di realizzarsi anche economicamente nel proprio lavoro, il diritto ai cittadini, giovani e non, alla socialità e all’aggregazione.

Si impegna la Giunta a:

Dare piena applicazione al D.L. 8 Agosto 2013 n. 91 al comma 8-bis dell’art. 7 Capo I

Predisporre immediatamente la possibilità di consegnare in formato cartaceo l’autocertificazione presso l’Ufficio SUAP del Comune per i casi previsti dal suddetto D.L.

Procedere quanto prima possibile all’adeguamento della piattaforma online del SUAP del Comune di Monza per permettere la compilazione e l’invio in forma telematica dell’autocertificazione

Dare adeguata pubblicità sul sito del Comune e sulla piattaforma del SUAP del procedimento tramite cui disporre della procedura semplificata secondo il D.L. sopracitato.

Alessandro Gerosa - Sinistra Ecologia Libertà

Elio Bindi - Partito Democratico

Silvano Appiani - Lista Città Persone

Vincenzo Traina - Italia dei Valori

Paolo Piffer - CambiaMonza[/box]

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Interrogazione in merito a Parco di Monza e Giardini Reali

In Consiglio Comunale ieri 30 Giugno abbiamo presentato un'interrogazione in merito ad alcune ipotesi e fatti segnalati da alcuni Comitati fra cui il Comitato Parco e il Comitato La Villa Reale è anche mia. L'interrogazione è stata co-firmata dal Movimento 5 Stelle.
Riporto qui la nostra interrogazione e il sunto della risposta del Sindaco.

 

Interrogazione

Considerato che:

Notizie di stampa informano che ci sarebbero in progetto alcune modifiche al tracciato dell’Autodromo per ospitare la Superbike, atte ad aumentare i livelli di sicurezza per le gare motociclistiche, che comporterebbero l’abbattimento di alberi.

Lunedì 16 giugno in occasione del convegno di Confindustria della Provincia di MB, tenutosi nei Giardini della Villa Reale, è stata eretta una tensostruttura.

Si interroga l’assessore competente:

- Sui dettagli dell’eventuale progetto di modifica al tracciato dell’Autodromo ove effettivamente esistente

- Secondo quali parametri venga concessa o meno l’erezione di una tensostruttura all’interno dei Giardini della Villa Reale e quali siano gli indirizzi politici dell’amministrazione in merito

 

Il Sindaco ha risposto nella stessa seduta ad entrambi gli interrogativi:

- In merito al primo punto ha dichiarato che ad oggi non è pervenutà né all'Amministrazione Comunale né al Consorzio alcuna proposta o progetto di modifica nei termini segnalati, che si deve dunque considerare allo stato attuale non esistente.
- In merito al secondo punto ha specificato come il Consorzio approvi o meno le proposte di iniziativa da tenersi nella Villa Reale e nei Giardini della Villa, mentre l'autorizzazione o il diniego riguardante la possibilità, nell'ambito dell'iniziativa approvata dal Consorzio, di erigere delle tensostrutture spetti alla Sovrintendenza, che è dunque l'organo competente in merito da un punto di vista "tecnico". Ha sottolineato inoltre come la Villa Reale nella sua bellezza e attrattività abbia proprio come suo unico difetto una penuria di capienza, determinata dalla mancanza di un auditorium adeguato nei suoi pressi.

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Monza: il nuovo piano per ridurre i rifiuti

 

Pubblicato su: http://www.selbrianza.it/monza-piano-rifiuti/

 

Nel Consiglio Comunale di Lunedì 14 Aprile è stato presentato in Consiglio Comunale dalla Giunta il "Piano biennale per la prevenzione e la riduzione di rifiuti sul territorio del Comune di Monza". Il piano raccoglie, divisi in 7 diversi punti, i campi di azione in cui l'Amministrazione intende intervenire sul tema. Esso sarà aggiornato con cadenza annuale.

Per stessa dichiarazione dell'Assessore Dell'Aquila, questo piano è "sperimentale". Evidentemente è sperimentale ciò che non parte da un prassi consolidata, ed effettivamente, nel paragrafo di ogni punto dedicato alle attività pregresse, si nota come molte azioni precedentemente intraprese risalgano addirittura al termine della Consiliatura Faglia, e vi sia stato un colpevole vuoto nei cinque anni di Amministrazione Mariani. Anche a luce di ciò questa Delibera acquisisce particolare importanza.

Questo piano, abbiamo sottolineato come Sel, ha però bisogno di essere concretizzato in campagne e progettualità concrete. Esso indica le linee guida, le direttrici dell'operato della giunta in materia di rifiuti, e contiene in esse tutto ciò che una giunta di sinistra e ambientalista dovrebbe contenere.

Ma il cambiamento avverrà se tali linee guida si trasformeranno in una strategia complessiva capace di realizzare quel cambiamento culturale e fattuale di cui vi è bisogno sul tema dei rifiuti.

Abbiamo avanzato in questo proposte concrete:

Riunire le progettualità riguardanti l'efficientamento della Pubblica Amministrazione, oggi divise fra il punto 1 riguardante le Green Public Procurement e parte del punto 5 riguardante il risparmio di carta, per sviluppare una vera e propria campagna per la prevenzione e riduzione di rifiuti nel pubblico, a partire magari con una sperimentazione nel palazzo comunale, che coniughi le azioni per il risparmio con una campagna comunicativa capace di parlare sia ai dipendenti sia ai fruitori dei servizi pubblici.

Si è sottolineata l'importanza di pensare anche a campagne comunicative indirizzate espressamente alla cittadinanza, capaci di essere inclusive e di contribuire a quel processo culturale fondamentale per ogni cambiamento sensibile e forte nel campo dei rifiuti.

Si è chiesto anche un po' più coraggio sul punto riguardante l'incentivazione dell'utilizzo dell'acqua del rubinetto, che prevede ad oggi la verifica e coordinamento di una nuova campagna di comunicazione della qualità delle acque e la verifica della possibilità di sostituire nei palazzi comunali i distributori d'acqua con dei dispenser. Abbiamo chiesto che l'amministrazione si impegni per favorire il sistema di Fontanili pubblici ai quali è possibile ritirare acqua con un'apposita tessera, favorendone la pubblicità e la conoscenza, oggi scarsa sia sui siti di Agam/Enerxenia sia sul sito del Comune, e semplificando l'iter burocratico necessario per poter usufruire del servizio, oggi complesso e poco chiaro.

Abbiamo inoltre sottolineato come il sistema del Green Public Procurement sia un ambito molto importante, il cui uso non deve rimanere occasionale, come orpello di cui ornarsi in occasione rare, ma deve diventare sistematico, per affermare qualcosa di tanto semplice quanto rivoluzionario, ovvero che la sostenibilità ambientale è un valore di cui gli appalti e i bandi devono tenere conto quanto i fattori economici.

La seduta è terminata durante la fase di discussione generale e dunque il termine della discussione generale e la votazione di emendamenti e ordini del giorno e della delibera stessa è stata rimandata a data da calendarizzare.

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Approvato il #progettorainbow per laboratori contro l’omo/transfobia nelle scuole

Oggi 31 Marzo è stato approvato in Consiglio Comunale la Mozione presentata da Sinistra Ecologia Libertà Monza che chiede di favorire laboratori per una sessualità e una identità di genere consapevole, contro l'omofobia e la transfobia, in particolare tramite il Progetto Rainbow co-finanziato dall'Unione Europea.

Questa approvazione è un passo importante perché l'Amministrazione Comunale si impegni a diffondere nelle scuole di ogni grado laboratori, e in senso più estensivo eventi e iniziative, perché tutt* le/i alunn* nell'età della crescita scolastica possano sviluppare un'identità di genere ed un orientamento sessuale consapevole, perché l'omofobia e la transfobia, anche tramite bullismo, venga combattuto.

La nostra speranza è che questa mozione contribuisca a moltiplicare le iniziative che già oggi insegnanti, professori ma anche associazioni del territorio promuovono nelle scuole.

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Progetto Rainbow, si dovrà ancora aspettare

Ieri si è discussa la nostra mozione per la diffusione del Progetto Rainbow nelle scuole.
Sotto, all'ora 1:35, c'è il nostro intervento di esposizione dell'oggetto.
La discussione, pur con qualche..."caduta di stile" è proseguita fra posizioni favorevoli o contrarie. Interessante il commento del Cons. Villa (Lega Nord), che dopo aver paragonato i cortometraggi del progetto Rainbow ai cartoni usati dalla propaganda nazista per indottrinare i bambini (ascoltabile da tutti nel video dall'ora 2:19), ci accusa di non pensare ai veri problemi delle scuole.
Chissà se il suo Leader Maroni è d'accordo.
Purtroppo non si è riusciti ad arrivare al voto, dunque si proseguirà nella prossima seduta sistematica