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Votiamo l’AltraEuropa, votiamo Alfredo e Alessandra

Alzi la mano chi saprebbe parlare approfonditamente del TTIP per più di un quarto d'ora come se parlasse della sessione di calciomercato della propria squadra del cuore (ehi, non vale sbirciare!). E se è vero che non si può pensare di fare la rivoluzione senza sapere cosa ha fatto la Juventus l'ultima domenica, sapere di mandare al Parlamento Europeo un candidato competente e preparato sui temi internazionali è già una bella sicurezza. Uno che, per intenderci, d'estate mentre io sono in vacanza al mare tiene lezioni alla Summer School dell'ISPI, l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, mica bruscolini.
E se non basta a convincervi neppure il fatto che lo avete sentito più volte a Radio Pop, sappiate che Alfredo Somoza non è solo una persona estremamente preparata e competente, è anche un grande compagno, che ha macinato punti militanza su punti militanza con un impegno costante, mai venuto meno, sempre attento. E' un candidato coraggioso, che con la forza della ragione porta avanti battaglie di civiltà come quella dell'antiproibizionismo contro le lobby proibizioniste, il reddito minimo garantito europeo contro i sepolcri imbiancati ingolfatisi nel '900, che ha chiesto a tutti i sindaci di impugnare in Tribunale la Pedemontana perché dannosa e perché serve un altro modello di sviluppo in armonia con l'ambiente.

Anche Alessandra Quarta è una candidata molto competente e preparata. Non è un caso che siano state le ragazze e i ragazzi de le Officine Corsare a chiederle di candidarsi (se non conoscete le Officine Corsare, rimediate alla vostra prima gita a Torino). Ha promesso "Cose dell'AltraEuropa" e già se le leggete quali siano queste proposte vi verrà voglia di votarla. E poi quando vi ricapiterà di votare una candidata che dichiara che in caso di elezione rinuncerà al 60% dell'indennità per progetti sociali e culturali no-profit?

P.S.=Se avete la fortuna di non vivere nelle grigie terre Nord-Occidentali, ma godete di clima più mite nel Centro o nel Sud, avete anche la fortuna di poter votare rispettivamente Marco Furfaro o Claudio Riccio. Non sprecatela.

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Il mio “dream team” per le primarie Sel del 29 Dicembre

Trovo estremamente azzeccata la definizione di Fabio Larocca stamattina delle primarie del 29 Dicembre quali la scelta del proprio "dream team" parlamentare.
Purtroppo la principale differenza è che i dream team calcistici sono composti da 11 giocatori, quelli del Basket da 5, mentre il 29 si potranno votare solo 4 candidati, imponendo scelte sofferte.
Per la Camera il mio voto andrà ad Alfredo Somoza e a Valentina la Terza.
Alfredo è un compagno che conosco ormai da due anni (non pochi per un ventenne), la cui competenza e spessore parlano da sé tramite un curriculum spaventoso, e il cui fervente impegno può essere testimoniato credo da chiunque abbia lavorato assieme a lui.
Fra le donne candidate per la camera, non me ne vogliano le due ottime candidate brianzole Rossana Currà e Laura Valli, voterò Valentina Laterza. Oltre che per il magnifico slogan #staichoosy, perché anche se non posso dire di conoscerla quanto Alfredo, è una candidatura che riesce a imbrigliare e fare sintesi di quella tensione generazionale e culturale per il rinnovamento di cui tutti sentiamo la necessità. Ed è fondamentale che queste tensioni, queste istanze, queste speranze siano portate in parlamento.
Per il Senato il mio voto andrà a Dario Liotta e Giovanna Amodio.
Dario è un compagno di cui ho imparato a conoscere ed ammirare la grande cultura politica e la forza del suo impegno totale per la politica.
Come donna voterò Giovanna Amodio di Agrate Brianza, che ho la sfortuna di conoscere poco personalmente ma la cui stima condivisa di tante compagn* fa da garanzia.