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In Consiglio Interventi Monza

Monza: il nuovo piano per ridurre i rifiuti

 

Pubblicato su: http://www.selbrianza.it/monza-piano-rifiuti/

 

Nel Consiglio Comunale di Lunedì 14 Aprile è stato presentato in Consiglio Comunale dalla Giunta il "Piano biennale per la prevenzione e la riduzione di rifiuti sul territorio del Comune di Monza". Il piano raccoglie, divisi in 7 diversi punti, i campi di azione in cui l'Amministrazione intende intervenire sul tema. Esso sarà aggiornato con cadenza annuale.

Per stessa dichiarazione dell'Assessore Dell'Aquila, questo piano è "sperimentale". Evidentemente è sperimentale ciò che non parte da un prassi consolidata, ed effettivamente, nel paragrafo di ogni punto dedicato alle attività pregresse, si nota come molte azioni precedentemente intraprese risalgano addirittura al termine della Consiliatura Faglia, e vi sia stato un colpevole vuoto nei cinque anni di Amministrazione Mariani. Anche a luce di ciò questa Delibera acquisisce particolare importanza.

Questo piano, abbiamo sottolineato come Sel, ha però bisogno di essere concretizzato in campagne e progettualità concrete. Esso indica le linee guida, le direttrici dell'operato della giunta in materia di rifiuti, e contiene in esse tutto ciò che una giunta di sinistra e ambientalista dovrebbe contenere.

Ma il cambiamento avverrà se tali linee guida si trasformeranno in una strategia complessiva capace di realizzare quel cambiamento culturale e fattuale di cui vi è bisogno sul tema dei rifiuti.

Abbiamo avanzato in questo proposte concrete:

Riunire le progettualità riguardanti l'efficientamento della Pubblica Amministrazione, oggi divise fra il punto 1 riguardante le Green Public Procurement e parte del punto 5 riguardante il risparmio di carta, per sviluppare una vera e propria campagna per la prevenzione e riduzione di rifiuti nel pubblico, a partire magari con una sperimentazione nel palazzo comunale, che coniughi le azioni per il risparmio con una campagna comunicativa capace di parlare sia ai dipendenti sia ai fruitori dei servizi pubblici.

Si è sottolineata l'importanza di pensare anche a campagne comunicative indirizzate espressamente alla cittadinanza, capaci di essere inclusive e di contribuire a quel processo culturale fondamentale per ogni cambiamento sensibile e forte nel campo dei rifiuti.

Si è chiesto anche un po' più coraggio sul punto riguardante l'incentivazione dell'utilizzo dell'acqua del rubinetto, che prevede ad oggi la verifica e coordinamento di una nuova campagna di comunicazione della qualità delle acque e la verifica della possibilità di sostituire nei palazzi comunali i distributori d'acqua con dei dispenser. Abbiamo chiesto che l'amministrazione si impegni per favorire il sistema di Fontanili pubblici ai quali è possibile ritirare acqua con un'apposita tessera, favorendone la pubblicità e la conoscenza, oggi scarsa sia sui siti di Agam/Enerxenia sia sul sito del Comune, e semplificando l'iter burocratico necessario per poter usufruire del servizio, oggi complesso e poco chiaro.

Abbiamo inoltre sottolineato come il sistema del Green Public Procurement sia un ambito molto importante, il cui uso non deve rimanere occasionale, come orpello di cui ornarsi in occasione rare, ma deve diventare sistematico, per affermare qualcosa di tanto semplice quanto rivoluzionario, ovvero che la sostenibilità ambientale è un valore di cui gli appalti e i bandi devono tenere conto quanto i fattori economici.

La seduta è terminata durante la fase di discussione generale e dunque il termine della discussione generale e la votazione di emendamenti e ordini del giorno e della delibera stessa è stata rimandata a data da calendarizzare.

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In vetrina Monza

“Sistema Sangalli”, le dichiarazioni del Sindaco

Si tratta di fatti gravi, riconducibili alla precedente amministrazione, che coinvolgono l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti in città, ex amministratori pubblici monzesi e due funzionari del Comune di Monza. L’inchiesta, come è stato riconosciuto anche dagli inquirenti e dalla Procura, ha visto nei mesi scorsi la piena e attiva collaborazione dell’attuale amministrazione e degli uffici, che hanno messo a disposizione della magistratura e degli investigatori tutti gli atti richiesti: nessun cassetto è rimasto chiuso.
Voglio rassicurare i cittadini sul fatto che il servizio di raccolta rifiuti sarà garantito attraverso un amministratore nominato dal tribunale, che ho già incontrato. Tra i nostri impegni c’è anche quello di dare continuità al servizio nell’interesse dei cittadini ma anche dei mille dipendenti dell’azienda monzese, che devono poter continuare a lavorare, come ha anche riconosciuto la Procura garantendo immediatamente la figura dell’amministratore.
Per quel che riguarda i funzionari del Comune coinvolti (un dirigente e un funzionario), auspicando che siano rapidamente accertati i fatti, abbiamo già provveduto a individuare le figure per garantire la continuità dell’attività amministrativa nel settore coinvolto. Come responsabile dell’amministrazione tutelerò in ogni sede l’immagine del Comune e dei dipendenti che quotidianamente compiono il loro dovere in un periodo di grande difficoltà per gli enti locali.
Nel caso l’inchiesta dovesse accertare che i presunti fatti corruttivi abbiano recato danni economici all’amministrazione e quindi ai cittadini, l’amministrazione si attiverà in ogni sede per chiederne il risarcimento.
Dal punto di vista politico ricordo che gli amministratori coinvolti (ex assessori ed ex consiglieri comunali) appartengono alla passata amministrazione e che quando sedevamo ai banchi dell’opposizione avevamo chiesto più volte - anche formalmente -, che l’appalto dei rifiuti venisse sottoposto all’esame del Consiglio comunale, cosa che non è avvenuta.