Categorie
In Consiglio In vetrina Monza Mozioni

Mozione: Promuovere e favorire la musica dal vivo a Monza

Il diritto alla cultura, alla socialità, all'aggregazione, sono tutti temi di cui abbiamo spesso parlato in Consiglio e fuori. Con questa Mozione intendiamo compiere un primo piccolo grande passo concreto per favorire i concerti e la musica dal vivo a Monza, sperando che sia l'occasione per aprire un dibattito ed un ragionamento più complesso sulla produzione culturale e sulla movida in città.

[box type="shadow"]Visto il D.L. 8 agosto 2013, n. 91, denominato “Decreto Valore Cultura”, convertito con Legge 7 ottobre 2013, n. 112, che al Capo I art. 7 comma 8-bis prevede che per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza è sostituita da un’autocertificazione (la segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 19 della legge n. 241 del 1990).

Considerato che oggi le procedure burocratiche per l’organizzazione di un qualsiasi concerto, anche di modeste dimensioni, sono complesse ed ostacolanti, risalendo addirittura al regio decreto del 18 Giugno del 1931 n. 773 ovvero il T.U. delle leggi di pubblica sicurezza.

Osservato che nel programma di mandato del Sindaco si sottolinea la necessità di rendere la cultura uno dei motori di sviluppo della città.

Valutato che la semplificazione dell’iter burocratico permette la realizzazione di una rete più fitta di concerti ed eventi di modeste dimensioni che favoriscono l’incremento della produzione artistico-musicale della città, l’espressione degli artisti e la loro possibilità di realizzarsi anche economicamente nel proprio lavoro, il diritto ai cittadini, giovani e non, alla socialità e all’aggregazione.

Si impegna la Giunta a:

Dare piena applicazione al D.L. 8 Agosto 2013 n. 91 al comma 8-bis dell’art. 7 Capo I

Predisporre immediatamente la possibilità di consegnare in formato cartaceo l’autocertificazione presso l’Ufficio SUAP del Comune per i casi previsti dal suddetto D.L.

Procedere quanto prima possibile all’adeguamento della piattaforma online del SUAP del Comune di Monza per permettere la compilazione e l’invio in forma telematica dell’autocertificazione

Dare adeguata pubblicità sul sito del Comune e sulla piattaforma del SUAP del procedimento tramite cui disporre della procedura semplificata secondo il D.L. sopracitato.

Alessandro Gerosa - Sinistra Ecologia Libertà

Elio Bindi - Partito Democratico

Silvano Appiani - Lista Città Persone

Vincenzo Traina - Italia dei Valori

Paolo Piffer - CambiaMonza[/box]

Categorie
In vetrina Monza

Movida a Monza: parliamone, però seriamente!

C'è un recente studio della Camera di Commercio di Monza e Brianza che dichiara che a Monza ci sono 3,9 "locali per under 30" ogni 100 abitanti. Più che a Rimini. E subito sono titoli di giornale da scoop "Movida: Monza meglio di Rimini", "Monza una delle capitali della vita notturna".

I dati della Camera di Commercio mostrano involontariamente un'evidenza, ovvero quanta poca cultura ed approfondimento ci sia sul tema dell'aggregazione e della socialità urbana. Dei 561 "locali under 30" che animerebbero la Movida monzese secondo lo studio della Camera di Commercio, 284 sono i ristoranti sul territorio monzese, 274 sono i bar di Monza, dei quali solo qualche decina rimane aperto anche la sera; 3 le discoteche. Ristoranti e bar aperti di giorno certamente rappresentano un dato economico importante, ma molto difficilmente sono un indice rappresentativo dell'offerta di socialità a Monza.

Questi dati, sono, in poche parole, totalmente falsati. E bastavano i commenti di qualsiasi giovane monzese alla notizia su Facebook per accorgersene.

Perché ogni giovane monzese conosce a memoria, contandoli sulle dita delle sue mani, i locali monzesi in cui si può uscire la sera a bere una birra, a passare una serata con gli amici. Perché sa che, per "fare serata", per rivendicare il proprio sacrosanto diritto al divertimento e alla socialità, deve probabilmente uscire da Monza.

E' ora che sul diritto alla socialità e all'aggregazione dei cittadini (giovani e non) si apra un dibattito serio a livello cittadino, a partire ovviamente dall'Amministrazione Comunale. Che non possiamo dimenticarci che il voto che ha permesso lo straordinario risultato del Centro-Sinistra alle ultime amministrative è stato anche il voto di moltissim* giovani convinti che si potesse imprimere una svolta alle politiche leghiste. A due anni dalle elezioni, quella fiducia rimane ancora non ripagata. Gli unici provvedimenti che si registrano nel merito sono state le scelte sbagliate su cani antidroga usati dalla locale fuori dai locali, il divieto di bere alcolici in compagnia tramite ordinanza, tutte scelte purtroppo repressive. Ci si è sottratti al proprio compito di mediatori fra il diritto alla socialità e il diritto al riposo, compito difficile ma necessario.
Ci sono stati certamente segnali positivi, come l'avvio quest'anno a Luglio di un palinsesto di concerti in Arengario, che hanno infatti riscosso un successo notevole. Ma è ancora troppo poco.

I tempi della politica sono lunghi, lo sappiamo. Perché entro la fine della consiliatura si possa ripagare la fiducia ed il sostegno delle/dei tant* cittadin* e giovan*, bisogna iniziare a lavorare adesso, seriamente, sul tema. E non badare a ricerche strampalate.